Quota 100: Previste 147 mila cattedre libere per il prossimo anno

Previste 147 mila cattedre libere per l’avvio dell’anno scolastico 2019/2020: i numeri allarmanti. Concorso docenti 2019

Previste 147 mila cattedre libere per l’avvio dell’anno scolastico 2019/2020: i numeri allarmanti. Concorso docenti 2019

I numeri sono davvero allarmanti, soprattutto in considerazione del fatto che le domande pervenute all’Inps in merito alla nuova misura di pensionamento anticipato ‘Quota 100‘ sono state circa 17 mila tra docenti e personale ATA.

A questo numero si deve aggiungere quello relativo ai 21mila posti che si libereranno a settembre in seguito al turn over ordinario, oltre ai circa 109mila posti liberi, tuttora coperti dalle supplenze.

Una situazione che, di fatto, rischia di essere drammatica se teniamo conto del fatto che le graduatorie dei prossimi concorsi saranno pronte solamente per settembre 2020 e le graduatorie ad esaurimento e quelle di merito relative al concorso 2016 non basteranno a coprire tutti i posti liberi.

Il sindacato Flc-Cgil ricorda, a tal proposito, che nell’anno scolastico 2018/9 il 60 per cento dei posti autorizzati non sono stati coperti proprio per la mancanza di docenti.

Quota 100: Riscatto della Laurea

Il 7 marzo l’Inps ha pubblicato la circolare relativa alla richiesta di riscatto agevolato della laurea per i cittadini al di sotto dei 45 anni d’età. Il 7 marzo l’Inps ha pubblicato la circolare relativa alla richiesta di riscatto agevolato della laurea per i cittadini al di sotto dei 45 anni d’età.

Oltre alla soglia di età ci sono altri vincoli previsti per la richiesta, da effettuare per via telematica o attraverso i patronati:

• Non avere contributi versati prima del 1996;

• Non percepire una pensione;• Essere iscritti a una forma di assicurazione tra quelle previste per i dipendenti, per i lavoratori autonomi o alla gestione separata.

La possibilità di riscattare gli anni della laurea è inserita all’interno del decreto quota 100 e pone un tetto di 5.200 euro per ogni anno di studi da riscattare fino a un massimo di 5 anni non continuativi. Il contributo per il riscatto agevolato può essere versato in un’unica soluzione oppure con un metodo di rateazione che prevede un massimo di 60 rate mensili, ognuno di almeno 30 euro e senza interessi.

I periodi da riscattare devono essere precedenti alla data di entrata in vigore del provvedimento, ovvero il 29 gennaio 2019 e in ogni caso successivi al 31 dicembre del 1995, si legge nella circolare. Sono riscattabili soltanto i “periodi non soggetti a obbligo contributivo” e quindi “la facoltà di riscatto non potrà essere esercitata per recuperare periodi di svolgimento di attività lavorativa con obbligo del versamento contributivo”.

Nei decreti attuativi in fase di discussione del decretone alla Camera dovranno essere inseriti gli ultimi emendamenti proposti dai partiti per cui ancora è presto per dire se il testo attuale non subirà ulteriori variazioni.

Il reddito di cittadinanza premia i «bamboccioni» che vivono fuori casa

Studenti fuori casa, mantenuti dai genitori, senza un lavoro. Se maggiori di 26 anni potranno chiedere il reddito di cittadinanza facendo nucleo familiare separato rispetto alla famiglia di origine. E magari godere, in assenza di una busta paga, della misura massima del sussidio (cioè 500 euro), a cui va sommato – eventualmente – il contributo per l’affitto di 280 euro in misura fissa. Anche se il canone, di fatto, poi lo pagano mamma e papà.

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Anziani: I costi delle RSA per le famiglie italiane

Il nostro paese si conferma una nazione in cui gran parte della popolazione è rappresentata da anziani,  tra questi quasi la metà sono affetti da disabilità e non possono essere assistiti nella propria abitazione. Per le famiglie di questi cittadini disabili che necessitano di cure e assistenza quotidiane, diventa necessario trasferire il proprio familiare in una residenza sanitaria per anziani disabili. Negli ultimi anni queste strutture come le RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale), pur rappresentando un valido supporto alle famiglie, sono diventate anche protagoniste di un dibattito sulla natura delle prestazioni sociosanitarie di lungodegenza e su come debbano essere ripartiti i costi dei servizi erogati da queste strutture, se a carico degli assistiti, delle loro famiglie o della collettività. Leggi tutto “Anziani: I costi delle RSA per le famiglie italiane”

Le norme che regolano il godimento delle ferie

Ferie: il 30 giugno è il termine ultimo entro cui i datori di lavoro possono verificare che i dipendenti abbiano goduto le ferie residue maturate nel 2014. A dirlo è il Jobs Act, che prevede però anche la possibilità di cedere a titolo gratuito ferie e riposi a colleghi con figli minori malati.
Ma quali sono le regole che delineano la gestione delle ferie? Leggi tutto “Le norme che regolano il godimento delle ferie”

La Dis Coll riconosciuta anche per l’anno in corso

LA nuova indennità chiamata Dis- Coll è riconosciuta anche per l’anno 2016, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2016 e sino al 31 dicembre 2016 e, visti i requisiti, per fare un esempio, è valida anche per i collaboratori dei call center e ai collaboratori delle Pubbliche Amministrazioni, ma non per gli assegnisti di ricerca, i dottorandi ed i titolari di borsa di studio. Leggi tutto “La Dis Coll riconosciuta anche per l’anno in corso”

Dis Coll, indennità per lavoratori co.co.co a progetto

SI chiama Dis Coll ed è la nuova indennità di disoccupazione valida anche per i lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto, iscritti alla Gestione Separata Inps e rimasti disoccupati. La disoccupazione, spetta per il 2015 e il 2016. Questa prestazione di sostegno al reddito ha le medesime modalità di calcolo della Naspi, indennità che però interessa i lavoratori con contratto di lavoro dipendete Leggi tutto “Dis Coll, indennità per lavoratori co.co.co a progetto”

Part-time pre-pensione anche per i dipendenti degli studi professionali

La circolare 90/2016, pubblicata dall’INPS specifica che il part-time agevolato, misura sperimentale prevista dalla legge di stabilità per il 2016 (L. 208/15), può essere utilizzato anche dai dipendenti degli studi professionali. Questo strumento permette a un dipendente con almeno 20 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018 , di accordarsi con il datore di lavoro e ridurre il proprio orario di lavoro dal 40% al 60% Leggi tutto “Part-time pre-pensione anche per i dipendenti degli studi professionali”

730 e scadenze fiscali: tutte le proroghe

Slitta al 22 luglio per tutti (sia chi si rivolge ai Caf, sia chi invia all’agenzia delle Entrate il modello 730 precompilato con il fai-da-te ) la scadenza di presentazione della dichiarazione dei Redditi. Una variazione pensata per evitare disordine e disorientamento per i contribuenti che, anche se non dovesse trovare posto nel testo  finale, sarebbe comunque attuata in via amministrativa. Leggi tutto “730 e scadenze fiscali: tutte le proroghe”